Dpcm su lockdown illegittimo

Quanto ha stabilito un giudice di Reggio Emilia.

Secondo quanto ha statuito il giudice, il DPCM “stabilendo un divieto generale e assoluto di spostamento al di fuori della propria abitazione, con limitate e specifiche eccezioni, configura un vero e proprio obbligo di permanenza domiciliare. Tuttavia, nel nostro ordinamento giuridico, l’obbligo di permanenza domiciliare consiste in una sanzione penale restrittiva della libertà personale che viene irrogata dal giudice penale per alcuni reati all’esito del giudizio” e non in altri casi.
Le restrizioni previste nel DPCM non possono neanche qualificarsi come legittime limitazioni alla libertà di circolazione secondo l’articolo 16 della Costituzione e non della libertà personale, perché “come ha chiarito la Corte Costituzionale, la libertà di circolazione riguarda i limiti di accesso a determinati luoghi il cui accesso può essere precluso, perché ad esempio pericolosi, ma giammai può comportare un obbligo di permanenza domiciliare”. Quando invece “il divieto di spostamento non riguarda i luoghi, ma le persone, allora la limitazione si configura come una vera e propria limitazione della libertà personale”.