Retribuzione e prospetti paga, la dicitura “per quietanza” inverte l’onere della prova

In presenza di prospetti paga contenenti gli elementi della retribuzione e una specifica dichiarazione autografa di quietanza del lavoratore, l’onere della prova della non corrispondenza tra quanto inserito in busta paga e quanto effettivamente corrisposto grava sullo stesso. Il lavoratore, pertanto, che intende disconoscere le somme effettivamente percepite, difformi da quelle inserite in busta paga, sebbene sottoscritte per quietanza, ha il peso di provare tale… Leggi tutto »Retribuzione e prospetti paga, la dicitura “per quietanza” inverte l’onere della prova

L’ENTE GESTORE DELLA STRADA È RESPONSABILE DEI SINISTRI CAUSATI DA UN ACCUMULO DI ASFALTO SULLA CORSIA DI MARCIA

La giurisprudenza recente, di merito e di legittimità, ha ritenuto la responsabilità dell’Ente gestore della strada per la presenza di un avvallamento sulla corsia di marcia, in prossimità del quale c’erano segni di scarrocciamento costituito da una grossa buca terminante con un accumulo di asfalto.Si tratta, pertanto, di un accertamento in fatto relativo alla condizione del fondo stradale, alla prevedibilità dell’insidia e all’inadempimento dell’onere di… Leggi tutto »L’ENTE GESTORE DELLA STRADA È RESPONSABILE DEI SINISTRI CAUSATI DA UN ACCUMULO DI ASFALTO SULLA CORSIA DI MARCIA

IMPUGNATIVA DI LICENZIAMENTO: SOSPENSIONE DEI TERMINI DECADENZIALI DURANTE IL LOCKDOWN

Il Tribunale del lavoro di Milano ha stabilito che la sospensione dei termini durante il periodo emergenziale (Covid-19) si applica anche al termine decadenziale di 60 giorni per l’impugnazione stragiudiziale del licenziamento in quanto detta impugnazione deve ritenersi strettamente collegata al successivo termine di 180 giorni per il deposito del ricorso in via giudiziale.

NULLO IL LICENZIAMENTO IRROGATO DURANTE IL LOCKDOWN

Nullo il licenziamento irrogato contro il divieto generalizzato. Secondo il Giudice adito le norme sul divieto di licenziamento rappresentano “una tutela temporanea della stabilità del mercato e del sistema economico” nonché “una misura politica del mercato del lavoro e di politica economica collegata ad esigenze di ordine pubblico”.

NO AL LICENZIAMENTO DEL COMMESSO CHE SI RIFIUTA DI SERVIRE UN CLIENTE SENZA MASCHERINA

La condotta censurata da parte datoriale è, pertanto, inidonea a ledere definitivamente la fiducia alla base del rapporto di lavoro, così non integrando violazione del dovere di fedeltà posto dall’art. 2105 c.c. né, tantomeno, giusta causa di licenziamento.Occorre inoltre sottolineare che – nella fattispecie – il lavoratore si è limitato ad esercitare il proprio diritto, costituzionalmente garantito, a svolgere la propria prestazione in condizioni di… Leggi tutto »NO AL LICENZIAMENTO DEL COMMESSO CHE SI RIFIUTA DI SERVIRE UN CLIENTE SENZA MASCHERINA

Abuso dei contratti a termine: diritto al danno comunitario

La Corte di cassazione, ricorrendo alla nozione di “danno comunitario”, ha disposto che il risarcimento deve essere conforme ai canoni di adeguatezza, effettività, proporzionalità e dissuasività anche per l’evidente necessità di realizzare una funzione deterrente e un effetto punitivo sul datore di lavoro. In ragione di tali obiettivi, l’interessato deve provare unicamente l’illegittima pratica che ha condotto il datore di lavoro a stipulare contratti a… Leggi tutto »Abuso dei contratti a termine: diritto al danno comunitario

Modesti dislivelli della strada, in caso di caduta è colpa del pedone disattento

È quanto stabilito dalla Suprema Corte la quale ha dedotto che se la situazione di possibile danno può essere prevista e superata mediante l’adozione di quelle cautele prevedibili in rapporto alle circostanze, deve considerarsi incidente il comportamento imprudente del danneggiato nel dinamismo causale del danno, fino a «rendere possibile che detto comportamento interrompa il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso, quando sia da escludere… Leggi tutto »Modesti dislivelli della strada, in caso di caduta è colpa del pedone disattento

Estratto di ruolo agenzia entrate riscossione: richiedere copia dell’estratto all’ente riscossione non interrompe la prescrizione

“Non può ritenersi idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione il rilascio a richiesta del contribuente dell’estratto di ruolo. Atti interruttivi della prescrizione sono, infatti, le domande giudiziali e gli atti di costituzione in mora mediante i quali il creditore richiede o intima al debitore di adempiere l’obbligazione. Il rilascio da parte dell’Ufficio competente, su istanza del contribuente, dell’estratto del ruolo, che è un documento… Leggi tutto »Estratto di ruolo agenzia entrate riscossione: richiedere copia dell’estratto all’ente riscossione non interrompe la prescrizione

Autovelox: multe nulle se nel verbale non viene indicato il decreto prefettizio

La Suprema Corte di Cassazione, nella pronuncia nr 23551 del 27 ottobre 2020 ha statuito che “ in tema di sanzioni amministrative conseguenti al superamento del limite di velocità mediante “ autovelox” , la mancata indicazione degli estremi del decreto prefettizio nella contestazione differita integra un vizio di motivazione che pregiudica il diritto di difesa, che non è rimediabile nella eventuale fase di opposizione”.Pertanto, a… Leggi tutto »Autovelox: multe nulle se nel verbale non viene indicato il decreto prefettizio