SOVRAINDEBITAMENTO: PIANO DEL CONSUMATORE IL GIUDICE DEVE VALUTARE SE L’ISTITUTO DI CREDITO HA VALUTATO ATTENTAMENTE IL MERITO CREDITIZIO

Ritiene il Tribunale, infatti che il piano del consumatore può essere omologato allorquando questi appare del tutto meritevole per non aver assunto i propri debiti senza la ragionevole prospettiva di poterli adempiere ovvero senza aver determinato colposamente il sovraindebitamento in considerazione della natura dei debiti contratti e delle circostanze emerse nel corso della procedura ed in particolare se si tiene conto della causa principale del sovraindebitamento.
La valutazione del merito creditizio da parte degli istituti di credito sarebbe stata elemento idoneo a rafforzare a valle il giudizio del Tribunale in ordine alla meritevolezza del debitore.
Il Tribunale ha infatti osservato che un ruolo fondamentale – per far propendere all’omologa del piano – è stato svolto dalle società di finanziamento per quanto atteneva alla valutazione del c.d. merito creditizio ex art. 124 bis TUB per cui è da ritenersi sussistere la meritevolezza, sul presupposto che le banche hanno continuato a finanziare il debitore istante, tenuto conto della regola di cui all’art.124-bis del Testo Unico Bancario, che imponeva alle stesse la verifica del merito creditizio.